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Palermo. Ugl, stato di agitazione agenti polizia municipale

Filippo Virzì
Scritto da Filippo Virzì

“Abbiamo proclamato lo stato di agitazione della categoria perchè il Comune di Palermo ed il Comando della polizia Municipale continuano a restare sordi rispetto alle nostre richieste di chiarimento sulla periodicità delle visite mediche per l’accertamento dei requisiti psico-fisici a favore degli appartenenti alla polizia locale in materia di possesso, uso e maneggio dell’arma in dotazione”.

A dichiararlo Marcello Ficile, Segretario provinciale della Federazione Autonomie locali dell’Ugl e Daniele Galici, Rsa presso il Comando di polizia Municipale.

“Contestiamo le modalità di accesso alla visita psico-fisica e quanto assunto dal Comandante della P.M. di Palermo circa il fatto che gli agenti di Polizia Locale che svolgono servizio esterno siano “in toto” regolarmente sottoposti a visita del Medico Competente ogni due anni ai sensi del decreto legislativo n.81/2008”.

“Rileviamo – proseguono i due sindacalisti – che non tutti gli agenti che svolgono servizio esterno siano sottoposti ogni due anni a visita del Medico Competente”.

“Sosteniamo – affermano Ficile e Galici – che debba essere il medico militare o dell’Asp a certificare l’idoneità al maneggio dell’arma per tutti coloro che svolgono servizio esterno nelle funzioni ausiliarie di Pubblica sicurezza previste dall’Ordinamento della Polizia Municipale (articolo 5 legge 7 marzo 1986, n.65)”.

“Ci auspichiamo – concludono i responsabili dell’Ugl – che sia il Sindaco che il Comandante della Polizia Municipale chiariscano modalità di accesso e tempi in ordine alla visita medica per tutti i dipendenti in possesso dell’arma che esplicano servizio esterno e che non sia, invece, appannaggio di pochi”.

 

 

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